Calcio: La Juve Stabia si aggiudica il secondo memorial “Nicola De Simone”
Hanno cantato a squarciagola per un’ora abbondante. Entusiasmo e tanta voglia di far festa in curva Anna. Non poteva esserci accoglienza migliore per i protagonisti della seconda edizione del memorial “Nicola De Simone”. Un gemellaggio forte, importante, rinsaldato, qualora ce ne fosse stato bisogno, in questi ultimi due anni. Dodici mesi fa a Castellammare la prima edizione della manifestazione, ieri a Siracusa la seconda. E per “SiraStabia” è stato un nuovo successo. La curva, nel frattempo, ha potuto fare le sue prove tecniche di tifo a meno di un mese dall’inizio del campionato. Sono passati 31 anni da quando lo sfortunato giocatore stabiese del Siracusa morì sul campo di Palma Campania in seguito ad un incidente di gioco. Cinque anni dopo nacque il gemellaggio tra le due tifoserie che, adesso, hanno deciso di affrontarsi su un campo di calcio in memoria del calciatore gentiluomo. Dopo quella dello scorso anno a Castellammare, stasera nello stadio di Siracusa, intitolato proprio a Nicola De Simone, si è svolta la seconda edizione che ha visto affrontarsi gli ultras aretusei e quelli gialloblù. Per la cronaca la gara, a cui hanno assistito circa 300 persone (tra le quali una buona rappresentanza del tifo netino), è terminata con la vittoria ai rigori della Juve Stabia dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2: azzurri due volte in vantaggio e due volte raggiunti dagli avversari. Più precisa dal dischetto la compagine campana, che ha realizzato tutti i rigori battuti (quattro), mentre il Siracusa ne ha falliti due.
“Il mondo Ultras – ha detto un giocatore stabiese - non è solo violenza, ma anche fratellanza e solidarietà. Lo dimostrano queste due tifoserie, affratellate da 25 anni nel nome di un giocatore che è rimasto nei cuori di tutti. Il nostro gemellaggio durerà nei secoli”. “E’ sempre un piacere ritrovarsi con i fratelli stabiesi – ha affermato il siracusano Maurizio Lisfera -. Stiamo facendo festa tutti insieme e tra una decina di giorni stapperemo lo spumante per l’ammissione alla Prima Divisione”. Presenti alla manifestazione anche il sindaco Visentin, l’assessore regionale Bufardeci e l’assessore comunale alle politiche sociale Antonello Liuzzo.
Stadio in festa ma non sono mancati i cori polemici contro l’introduzione della tessera del tifoso, che tanto sta facendo parlare a livello nazionale.
E’ stata anche l’occasione per proseguire la raccolta di firme indetta dal consigliere provinciale Gianni Briante, da presentare negli uffici della politica regionale, per chiedere la costruzione di una sala di rianimazione pediatrica all’ospedale Umberto I. L’appuntamento è per la terza edizione in programma tra un anno in quel di Castellammare.













