Calcio: Siracusa, odor di Prima Divisione
In nove per otto posti. Una è di troppo e certamente non si tratta del Siracusa. Che, invece, può ritenersi certo del passaggio in Prima Divisione. E’ corsa al ripescaggio e tra le squadre che hanno avanzato la propria candidatura c’è anche il Pisa, unica formazione proveniente dalla serie D. A “tradire” la squadra nerazzurra non è dunque il blasone, visto che vanta un passato di tutto rispetto, ma quanto, appunto, la sua provenienza dai dilettanti. E’ vero, qualche anno fa la Fiorentina fu ammessa in serie B senza passare dalla C1, ma quella era un’altra storia. Il Pisa sarà quindi costretto a disputare il torneo di Seconda Divisione, mentre a Bassano, Pagani, Nocera, Barletta, Gela, Giulianova, Pavia e, naturalmente, Siracusa si prepara già lo spumante. Due soli i capoluoghi di provincia inseriti in questa speciale classifica a fronte comunque di altre realtà (come lo stesso Gela) che vantano trascorsi importanti nel calcio di serie C. Il Siracusa è stato tra gli ultimi a presentare l’incartamento necessario. Il collaboratore tecnico Laneri ha rilasciato ieri pomeriggio sui tavoli della Figc l’assegno circolare di 400 mila euro a fondo perduto richiesto per la valorizzazione dei settori giovanili. Il segretario Galizia si è invece recato a Firenze dove, nella sede della Lega Pro, ha presentato le due fideiussioni da 400 mila euro ciascuna necessarie per essere inseriti nella classifica delle pretendenti al ripescaggio. Il Siracusa ha dunque fatto tutto quello che era necessario fare per sperare di andare in Prima Divisione. La palla passa ora agli organi tecnici che, con ogni probabilità, il prossimo 4 (o, al massimo 5) agosto stileranno i due gironi di Prima Divisione e i tre di Seconda. Azzurri “salvi” in extremis grazie all’intervento del deputato regionale Bufardeci e del sindaco Visentin che hanno collaborato concretamente al rilascio delle fideiussioni da parte del Banco di Sicilia. I tifosi possono dunque cominciare a sognare il calcio che conta. Sembrano lontani i ricordi di Acicatena e Castiglione di Sicilia, anche se sono passati soltanto due anni. Dal prossimo gli avversari si chiameranno Foggia, Taranto, Salernitana, Verona. E a qualcuno viene già la pelle d’oca.
Domani pomeriggio intanto via al raduno. Non si sa ancora con quale allenatore, visto che la società non ha reso noto il nome del tecnico. Entro domani mattina comunque anche questo nodo verrà sciolto.











